Fibra alimentare

da | 18/02/2021

Perchè è importante assumerla quotidianamente?
Quali sono le fonti principali?

Spesso sentiamo dire che sia necessario assumere una determinata quantità di fibra alimentare durante la giornata.
Ci siamo mai domandati il perchè sia necessario? E se convenga o meno assumerne una determinata quantità?

 

DEFINIZIONI:

Andando nel corso degli anni la definizione di fibra è cambiata:

– Anni 50′-70′ la Fibra era definita come come facente parte di quei componenti vegetali resistenti all’idrolisi enzimatica.
– Secondo Palacio e Rombeau la Fibra veniva definita come gruppo di polissaccaridi non digeribili (non amidacei) identificabili come componenti strutturali e non strutturali degli organismi vegetali (Fig. 1)
– Classificazione secondo il “Paris Carbohydrate Group” distingue la fibra alimentare come potenzialemente composta da OLIGOSACCARIDI e POLISACCARIDI quindi in base al grado di polimerizzazione (Fig.2).
– Classificazione secondo la solubilità in acqua che le divide in fibre INSOLUBILI, fibre SOLUBILI, fibre MISTE (Fig. 3)
– Classificazione della fibra secondo la FERMENTABILITA’

Quindi la fibra si può generalmente definire come la parte della pianta che resiste alla digestione e all’assorbimento da parte del nostro intestino e viene totalmente o parzialmente fermentata a livello intestinale.

APPORTO RACCOMANDATO DI FIBRA

I livelli di assunzione raccomandata giornaliera di fibra secondo i LARN sono di 25g/die per una persona con un apporto energetico anche minore di 2000kcal (in realtà la media della popolazione adulta ne consuma circa la metà).
In età evolutiva viene considerata come minima un’assunzione di fibra di circa 8,4g/1000kcal

 

Valori giornalieri raccomandati di fibra per età (EFSA)
Tipo di Fibra Età Valori raccomadati
Bambini 1-3 anni 10 (g/die)
Bambini 4-7 anni 14 (g/die)
Bambini 7-10 anni 16 (g/die)
Ragazzi 11-14 anni 19 (g/die)
Ragazzi 15-17 anni 21 (g/die)
Adulti > 18 anni 25 (g/die)

CONTENUTO IN FIBRA DEI PRINCIPALI ALIMENTI PER 100g DI PRODOTTO

Il quantitativo di fibra è alimento specifico.
Riportiamo qui di seguito una tabella riassuntiva del quantitativo di fibra per 100g di prodotto edibile. 

Contenuto in fibra di alimenti
Tipologia Cibo Range Totale (g)
FRUTTA FRESCA

Anguria 0,2
Lamponi 7,5

FRUTTA SECCA

Pesche secche 3,0
Carrube 23,0

VERDURE E ORTAGGI

Fiori di zucca 0,5
Carciofi 8,0

LEGUMI

Fagiolini 3,0
Piselli 6,3

LEGUMI SECCHI

Soia 11,1
Fave 21,0

TUBERI

Patata 2,0
Tartufo nero 8,4

CEREALI (FARINA)

Farina 00 0,84
Farina di segale 14,3

RISO

Riso 1,0
Orzo perlato 9,2

CRUSCA

Di frumento 42,4

FUNGHI

Prataioli 1,7
Gallinacci secchi 60,5

GOMME

Agar-agar 81,1 

Food Composition and Nutrition Tables, Souci – Fachmann – Kraut
Vegetables, Herbs and Spices, The Composition of Foods MacCance & Widdowson’s • Composizione degli     Alimenti, INRAN
Banca Dati di Composizione degli Alimenti, Istituto Europeo di Oncologia, Milano

EFFETTI E AZIONI FISIOLOGICHE DELLA FIBRA ALIMENTARE

Fibra INSOLUBILE:

– Non digeribile
– Capacità di aumentare la massa fecale
– Aumento motilità intestinale

Fibra SOLUBILE:

Digeribile dai batteri
– Produzione acidi grassi a catena corta (SCFA)
– Effetto sulla massa batterica e sul pH endoluminale
– Assorbimento di acqua e quindi aumento della massa fecale

SCFA: perché sono così importanti?  

Molto spesso, in relazione al termine prebiotico, si sente nominare in termine SCFA.
La correlazione viene spesso data per scontata, ma perché questi acidi grassi a catena corta sono così fondamentali?
Sono prodotti a livello colico e vengono assorbiti dalla mucosa e svolgono principalmente tre funzioni: 

1) Stimolano e aumentano la produzione della mucosa colica (questo dato si riscontra anche nell’aumentata attività DNA e RNA correlata dei villi intestinali).

2) Regolazione e modulazione del contenuto endoluminale in relazione al pH.

3) Modulazione delle funzioni dell’intestino crasso.

 

IN SINTESI

Considerando tutte le funzioni della fibra appena elencate ne si denota l’importanza cruciale nella nostra alimentazione.
Dovremmo sempre garantire quindi una quantità minima giornaliera.
Gli effetti della fibra sono molteplici sia nella moduluzione positiva della risposta del nostro intestino sia in campo preventivo: va considerato infatti che si comincia a considerare l’importanza della fibra soprattutto grazie agli studi di Burkit negli anni 70 sulla prevenzione dei tumori gastrointestinali.
La fibra prebiotica sembra avere un ruolo fondamentale persino nella nutrizione enterale, nella quale è ancor di più fondamentale l’assorbimento dei nutrienti e la stimolazione delle cellule dell’apparato intestinale.
C’è da ricordare però che tutti i preboitici sono fibre mentre non tutte le fibre sono prebiotici, quindi non tutta la fibra alimentare che ingeriamo durante il giorno funge da substrato fermentativo per la flora batterica intestinale.

In campo ambulatoriale capita molto spesso di trovare pazienti a cui sostanzialmente frutta e verdura non piace.
E’ importante anche per questi motivi conoscere i fabbisogni di fibra di ogni individuo, capirne eventualmente le carenze in modo da riuscire a fornire la corretta “terapia”.
Come visto sopra, la fibra prebiotica stimola il trofismo (quindi la riproduzione e il ricambio cellulare) degli enterociti (le cellule del tratto gastrointestinale). Si capisce quindi come una carenza di fibra prebiotica nella dieta possa causare uno scompenso o comunque una funzione fisiologica deficitaria.
Alcuni pazienti forniscono spunti in anamnesi (diarrea, sititichezza, stanchezza persistente, astenia, difficoltà digestive, gastrite, colite, colon irritabile, IBS, morbo di chron) che dovremmo e potremmo essere in grado di collegare a una mancanza di fibra nell’alimentazione.
Diventa quindi importantissimo avere un approccio olistico, che non si soffermi solamente al sintomo e alla cura dello stesso tramite unn farmaco, ma alla vera ricerca della causa. In caso contrario la cura risulterà sempre effimera.

BIBLIOGRAFIA

ECM 2020 – Microbioma, disbiosi e fibra PHGG
Scheley PD, Field CJ. The immune-enhancing effects of dietary fibres and prebiotics. Br J Nutr. 2002 May;87 Suppl 2:S221-30. Review
Mortensen PB, et al. Short-chain fatty acids and the irritable bowel the effect of wheat bran. Scan J Gastroenterol 1987 Mar;22 (2):185-92
Robertfroid M et al Dietary fiber, inulin and oligofructose: a review comparing the physiological effects. Crit. Rev. Food Sci. Nutr. 1993;33:102-48
Lewis SJ, Heaton KW. Increasing butyrate concentration in the distal colon by accelerating intestinal transit.. Gut 1997 Aug., 41(2):245-51